Bufala globale.
Si avvicina la ricorrenza dell’11 Settembre ma, invece di essere occasione di commemorazione delle vittime di quell’attentato terroristico, diventa un pretesto per accusare l’America di essere essa stessa l’artefice di quell’attentato col rilancio della varie tesi complottistiche di coloro che parlano di un “inganno globale”.La cosa più sorprendente è vedere come queste tesi diventino verità definitive per un pubblico composto non di rado da persone che senza intendersi di fisica o esplosivi ti ripetono meccanicamente quello che si sostiene in “Inganno globale” o in “Zero” , considerando un povero sciocco chi non prende per buone le tesi sostenute nei libri e nei film dei complottisti. Ti parlano in modo semplicistico di temperatura di fusione dell’acciaio o di cariche esplosive .Sono tutti diventati ingegneri ed esperti d’esplosivi e demolizioni controllate, pare. Chi fosse interessato a vedere analizzate criticamente le tesi dei complottisti (oltre che la stessa versione ufficiale) può andare su questo sito http://undicisettembre.blogspot.com/. Lì troverà analizzati e confrontati dati,numeri e testimonianze. A me francamente non serve parlare di temperature o materiali per vedere l’assurdità dell’ipotesi di un autoattentato. Ammettendo per assurdo che il governo democratico degli USA fosse stato freddamente spietato e calcolatore nel pianificare una strage di migliaia di suoi cittadini alla stregua dei governi di regimi sanguinari come quelli di Mao o Stalin, una simile operazione avrebbe avuto come scopo quello di fornire un casus belli. In genere, in questi casi ,poiché il danno è lo strumento e non il fine, si crea un incidente minimo ,quello che basta come pretesto per scatenare il conflitto. Le vittime degli aerei e dei piani coinvolti dal fuoco e dalla distruzione dovuti all’esplosione degli aerei , oltre che quelle del Pentagono, sarebbero state in questo freddo e spietato calcolo più che sufficienti. Non si vede la necessità di produrre una strage di quelle dimensioni col crollo delle due torri.Tra l’altro se, e dico se, fosse vero che il crollo sarebbe stato causato da cariche di quelle che causano crolli controllati, ciò di per sé non dimostrerebbe che siano stati gli stessi americani a piazzarle e non i terroristi.Coloro che parlano di autoattentato e insistono sul crollo causato da queste cariche esplosive sostengono che solo gli americani disporrebbero di simili tecnologie e giudicano ridicolo pensare che "rozzi pastori afghani “ ne disporrebbero. Peccato però che spesso negli stessi siti che riportano le tesi complottistiche si smontino le verisoni ufficiali degli elicotteri americani precipitati per guasti e si sostiene (con toni celebrativi,direi) il loro abbattimento grazie alle armi sofisticate di cui disporrebbero i “guerriglieri”.La tecnologia sofisticata nell’epoca della globalizzazione è più diffusa di quanto i complottisti vorrebbero darci ad intendere.E comunque i “rozzi pastori afghani” non erano accusati di aver organizzato l’attentato ma di dare riparo a quelle menti tutt’altro che rozze che l’hanno organizzato. E il Pentagono dove lo mettiamo poi nelle teoria dei complottisti? Una cosa è voler creare un clima di terrore che giustifichi lo scenario di conflitti successivo,un’altra dare questa scarsa prova di affidabilità ,quanto a difesa, lasciando colpire di proposito la sede della Difesa. Ben misero modo di ottenere la fiducia della nazione. E dove mettiamo gli aerei, i video,i testamenti degli attentatori?Possibile che il pregiudizio ideologico non debba fare credere a ciò che hanno visto i propri occhi? La passione dei complotti comunque non è nata ora, esiste da tempo ed è stata in passato foriera di bufale più o meno assurde e frutto di odio e pregiudizo.Un caso per tutti,quello dei presunti "Protocolli dei Savi di Sion".
| inviato da
controrivoluzionario il 5/9/2007 alle 19:32 | |