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CONTRORIVOLUZIONARIO
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Oriana Fallaci
15 settembre 2007

                                                                                                                                                                                                                                                                           

"...senza lo spreco che chiamo Morte non ci sarebbe la Vita"
Diceva così nella sua autointervista.
E' passato un anno e mi chiedo quanta e quale Vita ci vorrà per
colmare questo "spreco", questa grande Perdita.




permalink | inviato da controrivoluzionario il 15/9/2007 alle 12:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Bufala globale.
5 settembre 2007
 

Si avvicina la ricorrenza dell’11 Settembre ma, invece di essere occasione di commemorazione delle vittime di quell’attentato terroristico, diventa un pretesto per accusare l’America di essere essa stessa l’artefice di quell’attentato col rilancio della varie tesi complottistiche di coloro che parlano di un “inganno globale”.La cosa più sorprendente è vedere come queste tesi diventino verità definitive per un pubblico composto non di rado da persone che senza intendersi di fisica o esplosivi ti ripetono meccanicamente quello che si sostiene in “Inganno globale” o in “Zero” , considerando un povero sciocco chi non prende per buone le tesi sostenute nei libri e nei film dei complottisti. Ti parlano in modo semplicistico di temperatura di fusione dell’acciaio o di cariche esplosive .Sono tutti diventati ingegneri ed esperti d’esplosivi e demolizioni controllate, pare. Chi fosse interessato a vedere analizzate criticamente le tesi dei complottisti (oltre che la stessa versione ufficiale) può andare su questo sito http://undicisettembre.blogspot.com/. Lì troverà analizzati e confrontati dati,numeri e testimonianze. A me francamente non serve parlare di temperature o materiali per vedere l’assurdità dell’ipotesi di un autoattentato. Ammettendo per assurdo che il governo democratico degli USA fosse  stato freddamente spietato e calcolatore nel pianificare una strage di migliaia di suoi cittadini alla stregua dei governi di regimi sanguinari come quelli di Mao o Stalin, una simile operazione avrebbe avuto come scopo quello di fornire un casus belli. In genere, in questi casi ,poiché il danno è lo strumento e non il fine, si crea un incidente minimo ,quello che basta come pretesto per scatenare il conflitto. Le vittime degli aerei e dei piani coinvolti dal fuoco e dalla distruzione dovuti all’esplosione degli aerei , oltre che quelle del Pentagono, sarebbero state in questo freddo e spietato calcolo più che sufficienti. Non si vede la necessità di produrre una strage di quelle dimensioni col crollo delle due torri.Tra l’altro se, e dico se, fosse vero che il crollo sarebbe stato causato da cariche di quelle che causano crolli controllati, ciò di per sé non dimostrerebbe che siano stati gli stessi americani a piazzarle e non i terroristi.Coloro che parlano di autoattentato e insistono sul crollo causato da queste cariche esplosive sostengono che solo gli americani disporrebbero di simili tecnologie e giudicano ridicolo pensare che "rozzi pastori afghani “ ne disporrebbero. Peccato però che spesso negli stessi siti che riportano le tesi complottistiche si smontino le verisoni ufficiali degli elicotteri americani precipitati per guasti e si sostiene (con toni celebrativi,direi) il loro abbattimento grazie alle armi sofisticate di cui disporrebbero i “guerriglieri”.La tecnologia sofisticata nell’epoca della globalizzazione è più diffusa di quanto i complottisti vorrebbero darci ad intendere.E comunque i “rozzi pastori afghani” non erano accusati di aver organizzato l’attentato ma di dare riparo a quelle menti tutt’altro che rozze che l’hanno organizzato. E il Pentagono dove lo mettiamo poi nelle teoria dei complottisti? Una cosa è voler creare un clima di terrore che giustifichi lo scenario di conflitti successivo,un’altra dare questa scarsa prova di affidabilità ,quanto a difesa, lasciando colpire di proposito  la sede della Difesa. Ben misero modo di ottenere la fiducia della nazione. E dove mettiamo gli aerei, i video,i testamenti degli attentatori?Possibile che il pregiudizio ideologico non debba fare credere a ciò che hanno visto i propri occhi? La passione dei complotti comunque non è nata ora, esiste da tempo ed è  stata in passato foriera di bufale più o meno assurde e frutto di odio e pregiudizo.Un caso per tutti,quello dei presunti "Protocolli dei Savi di Sion".




permalink | inviato da controrivoluzionario il 5/9/2007 alle 19:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Lavavetri
2 settembre 2007

Il comune di Firenze fa un'ordinanza che mette fuori legge i lavavetri ai semafori e i soliti "difensori degli ultimi " si mobilitano contro quella che considerano una "grida manzoniana".
Si può discutere  dell'opportunità di prevedere tre mesi di galera per chi molesta gli automobilisti ai semafori ma non credo che sia opinabile il fatto che un intervento andava fatto e andrebbe fatto su larga scala.La gente comune, quella che vive la realtà di tutti i giorni, ha il sacrosanto diritto di non vedersi esigere una sorta di balzello ai semafori ( e di non pagare il "pizzo" per parcheggiare, aggiungo). Ma coloro che si vantano di farsi interpreti delle esigenze della gente, come gli esponenti della sinistra radicale, ne diprezzano il malessere manifestato,riducendolo a fastidio.Il sindaco avrebbe dato ascolto alla pancia  e non già invece all'animo esasperato delle persone che vivono la realtà di tutti i giorni,dello studente che non ha euro da regalare a lavavetri o a parcheggiatori abusivi  (contro cui auspico la stessa fermezza) , della ragazza che non vuole subire atteggiamenti aggressivi dai più tracotanti tra loro. Magari chi è contro ordinanze sul modello di quella fiorentina  è gente che ha la fortuna di vivere in quartierini torre d'avorio, qualche figlio di papà per cui un euro (non sudato) equivale ad un centesimo, gente insomma che difende pretesi diritti degli ultimi dal mondo di cristallo dei primi.Sento dire poi che ci sono cose più importanti da fare che emanare provvedimenti contro i lavavetri abusivi.Soliti discorsi.Il fatto che ci siano senz'altro cose più importanti non toglie che si possa pensare  anche a queste,che sono quelle che la gente comune vive e sperimenta quotidianamente sulla sua pelle e quindi tanto minori non sono in realtà. In verità  a coloro che dicono che ci sono cose più importanti, a quei classisti (tali sono) che ritengono vadano combattute solo le prepotenze dei grandi , giustificando quelle dei piccoli , si può obiettare che il loro discorso sull'opportunità di pensare alle cose di maggior rilievo può essere benissimo rovesciato. Uno stato infatti che non è nemmeno capace di far valere la sua autorità contro piccole prepotenze come può sperare di combattere quelle più grandi? A parte il fatto che dietro queste piccole prepotenze e piccoli abusi ci sono grossi racket.




permalink | inviato da controrivoluzionario il 2/9/2007 alle 18:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Presentazione
1 settembre 2007
Controrivoluzionario è il nome con cui in certi regimi sanguinari venivano e vengono chiamati gli oppositori e i dissidenti. Credo nella democrazia, quella vera, quella fondata sulle urne, sul parlamento, sul pluralismo delle forze politiche e sulla libertà d'espressione. Credo nell'uguaglianza,intesa come parità di diritti, non come livellamento che non tenga conto delle peculiarità dei vari individui. Ritengo che il primo fondamento della democrazia sia la libertà,perchè si può essere tutti uguali anche da schiavi.Credo nell'etica ma non negli stati etici come queli costruiti dai regimi fascisti,comunisti o religiosi. Credo nello stato e nel benessere comune ma anche nell'individuo e nelle sue legittime iniziative e aspirazioni.




permalink | inviato da controrivoluzionario il 1/9/2007 alle 16:56 | Versione per la stampa
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